A LOGO jua lughente

 

 

 

 

 

 

con Snappy Joe Phobes

 

 

Clinic con Vernon Sapergia

 

Vernon Sapergia con Martes

Il 24 – 25- 26 ottobre 2014 sono stati giorni indimenticabili per la Jua Lughente.

Il Clinic col Grande Maestro Vernon Sapergia (conosciuto come Vern) si è concluso e il ricordo di questa esperienza rimarrà nei nostri cuori, come un dono prezioso, da conservare per tutta la vita.

Mister Vern ha offerto perle di conoscenza, rendendo felici tutti coloro che erano presenti all’incontro, compresi i cavalli.

Passione, rispetto e onestà con i cavalli, questo si è respirato nelle ore trascorse con lui.

Più volte Campione canadese di Reining

Campione Europeo di Reining

Vincitore del Futurity tedesco

II classificato al Futurity italiano

IV classificato ai campionati del mondo 2010 con la squadra canadese.

Vernon Sapergia è cresciuto in un ranch a Moose Jaw, Saskatchewan, Canada. A soli dieci anni iniziò il primo puledro ed a quindici la sua attività di formazione. Da allora ha lavorato con più di 18.000 differenti cavalli! Vincitore di tutti i principali titoli in Canada. Nel 1987 è venuto in Italia per la prima volta. Si è trasferito in Europa nel 1997. Da allora ha partecipato a competizioni internazionali e allenato moltissimi cavalli. Vive in Austria da dodici anni e viaggia in molti paesi per esibizioni e Clinic. I suoi figli Cody e Shawna fanno entrambi parte della nazionale Canadese di Reining (il dressage della monta Western). Nel 2009 è stato premiato da APICE (Associazione Proprietari Italiani di Cavalli per Equitazione) come personaggio dell’anno. Senza dubbio è attualmente uno dei migliori trainer al mondo.

Vern ha una didattica eccezionale e ripete tante volte i suoi insegnamenti finché non è sicuro che ciascuno abbia appreso, inoltre adatta il suo insegnamento alle basi di partenza di ciascun allievo. Con Vern la horsemanship diventa arte. Il suo metodo è unico, comprensibile e riproducibile, ma soprattutto offre risultati immediati e visibili. Con una generosità che sbalordisce, offre consigli e risponde alle domande che gli allievi gli pongono. Un uomo dal grande carisma, con parole sempre ponderate e gentili, con uno sguardo deciso e sereno. Con un’occhiata a te e al tuo cavallo ha già capito la storia di entrambi. Ti chiede se può montarlo e resti imbambolato, …non puoi credere che ti stia chiedendo il permesso…mentre è dal momento che lo hai incontrato che speri con tutto il cuore di vederlo con il tuo cavallo!!! Con le mani lo sostiene, con le gambe chiede e arriva solo fin dove sa che il cavallo può offrire.

Vern è Venuto in Sardegna grazie a Mario Rosati, nostro amico ed Istruttore Italiano di monta Western. Mario è venuto appositamente da Biella per incontrare ed aiutare il Maestro nelle lezioni tenute al Centro Equestre Jua Lughente di Muravera. Faremo tesoro dei suoi insegnamenti, in attesa di poterlo, con gioia, incontrare nuovamente.

Mario Rosati, Stefania Boi e Vernon Sapergia

Vern con Martes e Stefania con Manzanas Smart Gift

Vern con Martes e Stefania con Manzanas Smart Gift

 

 

 

Vern con Martes e Stefania con Manzanas Smart Gift

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefania con Martes, lezione col Maestro Vern

 

 

Vern con Trilly, puledra di due anni…anche lei lo ascolta attenta!

 

 

Stefania con Manzanas Smart Gift…lezione col Maestro Vern

 

 

Vern con Sirio…rinominato “il dinosauro”!

 

Marco Cossu della “Cossu Quartes Horse”, mentre lavora col suo cavallo, con la supervisione del Maestro Vern Sapergia e di Mario Rosati

 

Il Maestro Vern Sapergia col cavallo di Vittorio Sollai

 

 

Vern e Mario con la puledra Trilly

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mario Rosati con Manzanas Smart Gift e il Maestro Vern che lo osserva

 

Mario Rosati con Snappy Joe Phobes durante il Clinic con Vern

 

Stefania con Trilly

 

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Snappy Joe Phobes

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Jua Lughente è nata nel 2006, come impresa individuale di Stefania Boi,

con l’intento di dare una forma giuridica all’intenzione di allevare equini.

In accordo con un privato la Jua Lughente sta lavorando per la realizzazione di una struttura

nella quale poter far crescere i cavalli e creare un Centro di Riabilitazione Equestre.

La strada è molto lunga, ma un passo dopo l’altro, nonostante i mille ostacoli,

pian piano i pensieri prenderanno forma.

                

 

I cavalli!…è bello alzarsi la mattina e andare subito da loro; da lontano ti chiamano e appena sei a portata del loro morbido muso iniziano a farti il solletico. Non potrei più immaginare la mia vita senza un cavallo…un cavallo per vivere con lui in “modo naturale”, senza costringerlo a correre sempre più forte, a saltare sempre più in alto (ma qualcuno si sarà mai curato di chiedergli se a lui fa piacere?!).
Non ho ancora deciso come stare sulla sua groppa, se curare anche la posizione del quinto dito del piede o se stare con lui e basta, so solo che quando mi avvicino non scappa via da me, ma mi viene incontro, mi considera un partner, non un predatore!

                 

Qualche anno fa ho conosciuto Franco, istruttore italiano del metodo Parelli ed ho appreso nozioni importantissime che hanno aperto un percorso che non voglio più abbandonare. Franco è un uomo particolare, di poche parole, ti osserva da lontano, qualche volta gli sfugge un sorriso, sistema con dolcezza il ciuffo di crini del cavallo che gli è davanti e quando meno te lo aspetti… “ti legge la vita!”. Sa interpretare molto bene il comportamento dei cavalli e non è da meno nella lettura del comportamento degli umani! Durante le sue lezioni ho capito quanti errori grossolani commettiamo con questi splendidi animali e quanto siano generosi e capaci di perdonarti come poche persone purtroppo sanno fare.

 

 

 

Per tre anni ho avuto la possibilità di partecipare ad un campus estivo ed ho vissuto esperienze stupende. Giorni interi sulle montagne assieme a persone con la stessa passione e soprattutto assieme ai cavalli, per ore e ore, col sole o con la pioggia, nella polvere e nel fango, nei prati e nelle pietraie, nei boschi e nei laghi…non dimenticherò mai quelle giornate! I cellulari per fortuna erano inutili, le macchine potevano non esserci, il tempo non esisteva più. La mia compagna d’avventura è stata una cavalla generosa, Rina, che mi ha offerto l’emozione di fare il lavoro in libertà: niente redini, niente morso, niente speroni, perché lei è una maestra nella lettura del comportamento, bastava modulare l’energia del corpo, guardare dove volevo andare e, da terra o in sella, faceva ciò che le chiedevo. Con tutti i cavalli sarebbe possibile farlo, se la smettessimo di pensare che serve il frustino e se avessimo a disposizione un elemento fondamentale che non riusciamo mai a trovare…il tempo!

 

 

Nel 2010, in occasione di una loro dimostrazione a Verona,

    ho avuto il piacere di conoscere di persona Pat e Linda Parelli.

     

               

 

…e continuano a domandarmi…
”ma perché stai sempre ridendo?”
…non stò ridendo!!!…
sorrido di felicità!



Mi guardo attorno e vedo gesti e pensieri che non ci fanno onore. Guardo il mondo dal punto di vista del cavallo ed ho forse solo un barlume del male che gli abbiamo fatto e che molti continuano a fargli.
Ricordo una frase che mi venne detta perché ritenevano prendessi troppo a cuore i miei amici: “i cavalli non sono animali da affezione”, e ancora non riesco a crederlo, perché non scorderò mai ciascuno di loro.

 

    Avrò cura di te, ti rispetterò e ti amerò

    e tutto ciò che potrò fare per te

    non sarà mai abbastanza,

    perché tu già tanto mi hai dato.

 

 

 

 

 

   … assieme alle persone care,

e con le mie attuali bestioline compagne di vita,

spero di poter realizzare altri sogni e di continuare a percorrere

il difficile ma incredibile sentiero che è la vita.

        

 

                            

 


Il cavallo continua a riporre nell’uomo la sua totale fiducia, lo stesso uomo che non esita a mandarlo al macello se un giorno lui per esasperazione prova a ribellarsi: “non era un buon cavallo, era cattivo”. Quel cavallo cercava disperatamente di dire, col solo linguaggio che conosce, che ciò che gli si chiedeva era troppo, o che non capiva cosa l’uomo volesse da lui, perché non conosceva il suo linguaggio e non poteva accontentarne l’egoismo.

 

 

 


 Il cavallo può essere per noi un grande maestro:

con lui non possiamo barare o indossare maschere

perché prima o poi, inconsapevolmente,

ci mette di fronte a ciò che non vorremmo mai vedere:

quello che realmente siamo!


 

Preghiera di un cavallo

Dammi da mangiare, dammi da bere; abbi cura di me e quando ho finito il lavoro quotidiano, dammi un ricovero in una salubre scuderia, in un ampio box.

Parlami spesso, sostituisci la tua voce alle redini; sii sempre buono con me ed io ti servirò fedelmente e ti amerò.

Non dare strappi e non tirare le redini; lascia la frusta quando la strada sale; non battermi, non maltrattarmi quando non ti capisco, piuttosto dammi il tempo di comprendere.

Non considerarmi disobbediente quando non eseguo il tuo ordine, forse è la sella o un finimento o la ferratura che non sono in ordine.

esamina i miei denti quando non mangio; forse ho un dente ammalato e tu lo sai quanto dolore procura.

Non legarmi troppo corto e non tagliarmi la coda: essa è la mia unica arma contro le mosche e i tafani.

Ed infine, mio amato padrone, quando io non ti posso essere più utile, non lasciarmi affamato a gelare al freddo e non vendermi.

Non darmi ad un nuovo padrone, preparandomi una rapida e caritatevole morte ed il tuo Dio ti premierà sulla terra e nell’aldilà.

Fammi ottenere tutto ciò che la mia preghiera invoca e non considerarmi irriverente se te lo chiedo in nome di colui che è nato in una stalla.

(preghiera trovata in Inghilterra sopra la mangiatoia di un cavallo)

    

      
                                       

 

                                

Mentre il vento gioca con i tuoi crini

e la terra gode al passaggio dei tuoi zoccoli,

mi inebrio del tuo profumo

e sento che davvero… siamo una cosa sola!